In Spite Of All The Danger

I am a huge fan of James McAvoy, Emma Watson, Beatles and X-Men. I am Scottish, English and half Italian. I can speak Italian, English and a little bit of Gaelic as well. I am attending Hornsey Secondary School for girls in Crouch End. I love Literature, English Biology and Maths. I read a lot of X-Men comics from 1960s (my father's ones) so I am kinda like a big nerd. I want to be a director or at least a writer. I don't make a big fuss about fame, I just want to do what I like the most. I love stamps and comics in general. I adore Italian food (yummy!), grey skies and rain. Chocolate and muffins are my obsession. My pseudonymous is "wee rabbit" because when I was like three years old I started eating a carrot I had on my hand like I was a rabbit and well my cousin can't stop calling me that way! I love cooking and I am good at it. I love making cakes, it helps me dealing with stress. I am a sort of depressive person who always shows her best side to people. I don't tell my secrets to anyone. I can't give a piece of my soul to everyone! I am very loyal and friendly and I can do everything to make a friend of mine happy. If I haven't got a big dream to trust, I won't be enough satisfied or happy. That's me and I had to chance to be different (:
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enchantedoctopus:

This is brilliant!

She’s fucking amazing <333

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(Source: inahur)

Karen-Fucking-Gillan. I love yaa &lt;3333

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The hottest man alive ♥

The hottest man alive 


(Source: hello-supernova)

Give me a photograph to hang on my wall, superstar

Era una soleggiata giornata del 1995 a Port Glasgow. Arrivai a scuola con indosso la divisa, i miei capelli rossi erano scarmigliati e le lenti a contatto blu non stavano al loro posto. Davanti al cancello vidi una figura esile, con i capelli castani, due occhi di un intenso blu poggiato sul muretto. Era il mio migliore amico James. La nostra era una scuola per chi, in un secondo momento, volesse intraprendere una vista monastica. Non tutti erano spinti da sentimenti religiosi, alcuni volevano semplicemente scappare da una situazione di degrado, altri ancora trovare un pò di tranquillità. Il nostro non era un quartiere di borghesi o di gente con la puzza sotto il naso, il nostro era un quartiere di lavoratori che non arrivavano a fine mese, un quartiere di ragazzi con le braccia bucate, con il naso infiammato e di ragazze di facili costumi. James si girò e quando mi vide, corse ad abbracciarmi.

-“Guarda chi si vede. La mia rossa scarmigliata” 

-“Avrei un nome. E sarebbe Sara” 

-“Sei sempre così suscettibile. Rossa scarmigliata ti sta bene” replicò lui ridacchiando 

-“A volte credo tu lo faccia apposta”

-“Cosa?” 

-“Farmi innervosire”

-“E io invece credo che tu debba prendere la vita più alla leggera”

-“Mi sembri diverso oggi” 

-“Sono più rincoglionito del solito?” 

-“No. E’ impossibile. Hai già raggiunto il titolo di sommo rincoglionito e finché il tuo vassallo Andrew non prenderà il potere, lo sarai per molto” 

-“Potresti usare termini più giovanili? Mi sembra di parlare con il mio libro di storia”

-“Dico sul serio. Sembri diverso. In genere sei più magro e pallido. Mary ti ha costretto a mangiare?” 

-“Non hai replicato al mio insulto. Dovrei preoccuparmi?” 

-“Ti ho posto una domanda”

-“Io sono un mangione ma ho avuto la sfortuna di non mettere su neanche un grammo. E tu non hai replicato al mio insulto. Siamo pari”

-“Non ho voglia di replicare ai tuoi insulti e secondo me essere paragonata al nostro libro di storia è un complimento” 

“Se essere paragonata ad un libro vecchio, dalle pagine rovinate e con qualche macchiolina di caffè qua e là è un complimento, sei seriamente strana anche se per me non è una novità” 

-“Parli proprio tu che sei la volubilità in persona” 

-“Io non sono volubile. Sono diversamente stabile. Ed è universalmente risaputo che chi cambia idea molto spesso è una persona che possiede molti neuroni” 

-“Il tuo unico neurone ha partorito? Se me l’avessi detto prima, ti avrei comprato una piantina!” 

-“Hai vinto tu stavolta” 

-“Sì! L’hai ammesso!” replicò Sara in tono trionfale 

-“Campionessa di insulti credo sia arrivato il momento di andare a lezione” 

-“Mi sono sempre chiesta a cosa serva studiare chimica in un liceo cattolico” 

-“Potresti inventare una formula che sconfigga il demonio” 

-“Non mangiare più porridge la mattina. Ti fa male!”

-“Era solo una risposta sarcastica” 

La chiacchierata al cancello di lì a poco avrebbe lasciato posto a provette, camice e occhiali di protezione. Dopo quelle interminabili ore con la professoressa più noiosa della storia, andammo nell’aula magna per assistere al discorso di un regista chiamato David Hayman. Stranamente James decise di sedersi ai primi posti (cosa che raramente era solito fare). 

-“Non voglio assolutamente perdermi neanche una parola di quello che dirà” disse infervorato e con un’energia che mai gli vidi addosso 

-“Non ti avevo mai visto così emozionato prima d’ora” 

-“Cavolo un regista nella nostra scuola” continuava a ripetere James quasi in trans 

-“Non dirmi che vuoi fare l’attore” replicò Sara 

-“Non lo so. Ormai non sono più sicuro di niente. Insomma, lo sai l’idea di fare l’attore mi era venuta guardando la serie animata di X-Men e perché no” 

-“JAMES ANDREW MCAVOY” 

-“Cosa? Cazzo il mio nome per esteso, sono nei guai” 

-“Non ti permetterò di abbandonarmi. Non ti permetterò di essere risucchiato dal vortice della fama e di essere intrappolata nell’oblio dei tuoi ricordi. Voglio vederti tutti i giorni a scuola e preferirei essere chiamata rossa scarmigliata ogni 5 secondi, piuttosto che dover parlare con il tuo agente per poterti dire un semplice ciao” 

-“Calma rossa scarmigliata. Non sono mica una celebrità. A stento ho interpretato la scimmia in una recita scolastica e il mio verso sembrava quello di un cane col raffreddore. E ricordati che mai e poi mai potrei dimenticarti”